Praticamente niente di nuovo sotto il sole. La solita Avril Lavigne. Orecchiabile quanto basta per vendere quelle due copie da permetterle di publicare l'album ma nessuna innovazione e crescita nel suo percorso musicale.
Ha sfornato di meglio! Ripeto, sarebbe ora di crescere alla soglia dei 30 anni... Qualcuno le dica che non siamo più nel duemila e che sono passati quindici anni dal suo debutto!
Alla
notizia che Avril Lavigne sia ritornata sul mercato discografico con
un nuovo singolo la prima domanda che mi è balenata nella testa è "Ma questa ancora canta?" Ne avevo perso le tracce nel lontano 2007,
salvo poi scoprendo che aveva sfornato anche un album nel 2011.
Lei
d'altra parte s'è data pure da fare in questi anni, perchè oltre
agli album ha anche creato una sua linea d'abbigliamento e fondato
un'organizzazione benefica, ma proprio me l'ero dimenticata. Come una
serata quando sei 'mbriaco fracico. Sai che l'hai fatta ma non sai
che hai combinato nel mentre.
Tutto
quello che mi ricordavo di lei era che con il suo primo singolo
Complicated andava agghindata a mò di skater dark ribelle e si apprestava
a conquistare tutti gli emo del mondo. Adesso me la ritrovo più di
dieci anni dopo, a quasi trent'anni, praticamente identica.
Per
la copertina del suo nuovo singolo infatti si lascia fotografare
ignuda con un grande orsacchiotto tra le mani, trucco sbavato e
capelli arruffati, bianca pallida come non mai. Talmente
trasgressiva che in confronto Suor Paolo sembra Marilyn Manson. Unica
novità lo sbrilloccone al dito del fidanzato futuro sposo.
D'altra
parte il titolo del suo nuovo singolo più chiaro non poteva essere
Here's To Never Growing Up, quindi perchè crescere ed evolversi? Ma
anche no! E allora dal prossimo 9 Aprile prepariamoci a riscoprirla
in tutta la sua verve rock bimbominchiesca...

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