La legge di Murphy parla chiaro,
se qualcosa può andar male, andrà male. E il peggio è non solo che c’azzecca sistematicamente
ed inesorabilmente, ma comporta un susseguio d’eventi catastrofici uno peggio
dell’altro. Perchè si sa, le disgrazie non vengono mai da sole. E quest’oggi
con le notizie lette ci sembra d’aver raggiunto l’apice del fondo.
Raffaella Fico non paga di farsi
mantenere dal compagno, figlio del cantante Umberto Tozzi, arraffare più di
cinquemila euro al mese con la scusa del mantenimento della figlia avuta da Mario Balotelli e partecipare a trasmissioni Rai per mostrare che volendo qualcosa la
sa pure arraffazzonare, ha deciso di fare le cose in grande. Prodotta dal fidanzatino tuttofare ha deciso di
sfornare un intero album con la sua vocina tanto delicata mista ad auto-tune
che farebbe impallidire Britney Spears.
Strafottendosene dello scarso risultato avuto
col primo singolo Rush, delle critiche beccate sul suo modo di cantare e d’essersi
esibita in varie trasmissioni ballando come un tronco di pino, al grido anche
io voglio essere definita puttan-pop ha deciso di sfornare un album intero con
ben dieci canzoni e trentadue minuti di musica. Non paga ha deciso anche
di cimentarsi in un tour promozionale di tre mesi che non solo toccherà tutti i
supermercati d’Italia (reparto pesce fresco) dove firmerà le due copie di
dischi che venderà ma, udite udite, la vedrà in concerto negli stadi e teatri
(per ben trenta euri).

























