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26 novembre 2014

Le notizie della settimana in pillole. La D'Urso denunciata e la Ventura sempre più Co.Co.Co


Dopo un’altra settimana senza internet, ancora un’altra, comincio a pensare davvero d’essere in Papuasia a questo punto, ritorno nel mondo dei vivi e cerco di fare un punto su cosa mi sono perso in questo periodo. Tra sputtanescion in televisione nella tv del dolore e le solite liti poracce tra starlette inutili abbiamo visto la qualunque. Insomma, tanta roba!

Sul versante musicale abbiamo assistito alla resurrezione mediatica di due cantanti in voga negli anni duemila. La mitica Holly Valance che, dopo aver finito di riciclare delle hit turche in modo porno era tornata nei peggiori night club di Cuba, ritorna in un duetto che probabilmente nessuno s’inculerà con i Clockwise, e la bella figheira Christina Milian montata al successo grazie al video lascivo di Dip it Low e adesso montata da Lil Wayne in Start a Fire, mostrandoci che se la carriera è ormai finita da un pezzo, lei dieci anni dopo resta sempre bonerrima.

Abbiamo anche udito notizie a dir poco impossibili. Katy Perry che s’esibirà live al Super Bowl (credice), Lady Gaga che dice di essere tornata sobria grazie ad Elton John (certo vatti a vedere gli ultimi concerti), Marco Carta che sforna un album natalizio per farci odiare questa gioiosa festa e Ariana Grande che si fa dare del pu*tanone dalla chiunque. Sugli American Music Awards non mi soffermo neanche tanto oramai sono diventati inutili.

14 novembre 2014

Le faide nel pop. Da Taylor Swift contro Katy Perry ai deliri di Eminem


In questi ultimi anni eravamo abituati alle faide tra i fan di Lady Gaga e Madonna che ci allietavano i pomeriggi tristi e bui con delle sane risate a vederli lanciarsi me*da tra di loro manco ci guadagnassero qualcosa, con le loro beneamine che, invece di stemperare gli animi, rincaravano sapientemente la dose per aizzarli contro e far parlare di loro con tanta pubblicità gratuita, ma in queste ultime settimane altre star del pop hanno voluto seguire il loro esempio poraccio. E guarda caso proprio a ridosso del lancio di un nuovo disco.

Hanno cominciato l’ex reginetta del country che si è gettata nel pop Taylor Swift e la sua cara ed ex amichetta Katy Perry. Le due oramai da mesi si lanciano frecciatine al vetriolo neanche troppo nascoste. Il tutto è nato quando la svociata ha rubato alcuni ballerini alla mazza di scopa per il tour. Apriti cielo! Manco c’avessero delle coreografie alla Beyoncé. C’avete un gruppo di ballerini dietro giusto per distrarre lo spettatore e non farlo focalizzare sullo scempio delle vostre esibizioni (il canto per la prima e il ballo per la seconda).

Alla Swift non è proprio andata giù la cosa e ha cominciato a rilasciare interviste e messaggi social a tutto andare dove accusava di questo grave reato la sua amica chips, arrivando a scrivere pure una canzone contro di lei, Bad Blood. Ovviamente l’altra non è stata a fare la superiore e ha risposto per le rime fino a quando all’interno della faida non sono bagiggiati anche altri loschi figuri.


18 ottobre 2014

Jessie J - Sweet Talker: recensione album


Jessie J è uno di quei casi lampanti che dimostrano come anche se hai il talento rischi di non andare lontano. Una con la sua voce e bravura, una tigre da palcoscenico, dovrebbe stare in cima alle classifiche senza problemi e raccimolare successi dopo successi senza neanche troppi sforzi. Perchè uno si dice, se stravendono persone come Katy Perry e Rihanna che la voce la fanno uscire dal buco sbagliato, lei dovrebbe vendere valanghe e valanghe di dischi con l’ugola che si ritrova.

E invece no! Dopo un esordio perfetto, da guinness dei primati, con milioni e milioni di copie smerciate, singoli passati a manetta in radio e concerti sold out in ogni dove, la nostra cara Jessica non ha saputo gestire il tesoretto conquistato col primo album e s’è persa per strada facendosi bollare negli States come quella che c’ha la voce e niente più. Un taglia e cuci di varie cantanti senza una vera e propria personalità e identità. Insomma, un’ottima corista (o autrice di testi) ma per diventare diva e donna ci vuole molto di più. Un personaggio forte e che  marchi gli animi, non una che passa inosservata anche quando ha una canzone come Bang Bang tra le mani.

Per fortuna non esiste solo l’America, anche se resta il mercato più grosso ed importante, e la cantante potrà contare sicuramente sui fans europei (soprattutto britannici che quasi la venerano) e australiani per tirar su qualche copia. Anche perchè previsioni alla mano si parla di un debutto americano a venticinque mila copie che proprio positivo non è dopo aver devastato le balle in radio per mesi col tuo primo singolo.


19 settembre 2014

Avril Lavigne un flop dietro l’altro. È divorzio!


Ad Avril Lavigne in questo periodo non gliene va bene una che sia una manco a pagarla. È un flop dietro l’altro. Non bastavano le copie risicate vendute con il suo ultimo album e le critiche al suo essere una Peter Pan al femminile che non cresce mai e che resta legata con unghie, denti e borchie al suo personaggio di perenne ragazzetta ribelle come ai tempi di Complicated. Peccato che siano passati più di dieci anni da allora e che lei sia ormai arrivata alla trentina.

Adesso ci si è messa pure la sua vita privata a fare le bizze. Infatti, in pochi anni arriva per lei il suo secondo divorzio. Dopo il primo nel 2009, a seguito di ben tre anni di matrimonio con il cantante dei Sum 41, arriva il suo secondo divorzio. Questa volta il malcapitato è stato il leader dei Nickelback, Chad Kroeger, che non l’ha più retta e l’ha sfanculata dopo un anno di matrimonio.

E dire che si erano conosciuti proprio durante le registrazioni del suo ultimo album e che era stato amore a prima vista. Un colpo di fulmine che li ha portati dopo pochi mesi di fidanzamento a fare il colpo di follia, sposarsi con tanto di cerimonia gotica e tre giorni di festeggiamenti non stop con fuochi d’artificio a manetta. E si. Perchè loro sono ribelli inside!


11 settembre 2014

Paolo Meneguzzi si reinventa barista. Finalmente lascerà in pace le nostre orecchie?


Proprio un anno fa, dopo ben tre anni di silenzio, usciva il suo disco Zero (presagendo il numero di copie vendute) che gli fece capire quello che da anni gli dicevamo in tanti. Appendere il microfono al chiodo e darsi a fare altro. Un pò come ha fatto Er Trota, il figlio di Bossi. Dopo aver rubato per anni in politica s’è gettato nell’agricoltura.

Paolo Meneguzzi ha fatto più o meno la stessa cosa, capita la mala parata da cinque anni a questa parte, con una popolarità sempre più calante come un Dirisio qualunque che manco un reality show l’ha rilanciato, e ha ben deciso di darsi ad altro. In questo caso però invece di ridare le braccia rubate all’agricoltura come hanno fatto altri, lui si è gettato nella ristorazione andando ad aprire un bar ad Ibiza con la sua fidanzata storica Linda. Ebbene si! Da ben otto anni oramai fanno coppia alla faccia di chi aveva da sempre supposto che fosse gaio.

Ovviamente Pablo, questo il nome che s’era dato per l’ultimo disco in un tentativo disperato di riprendere il successo perso, si dice assolutamente appagato della sua nuova vita a fare mojito nel suo localino Candy e non rimpiange per nulla le orde di ragazzine che lo perseguitavano in ogni dove ai tempi di VeroFalso. Perchè si, mio caro Justin Bieber il re delle bimbominchie è stato lui per primo, negli anni duemila.


10 settembre 2014

La guerra poraccia tra dive del puttan-pop. La lista si allunga


Le guerre poracce tra le dive del pop sono praticamente esistite dalla notte dei tempi. Da quando è nata Cher. E se molte sono create ad hoc per farsi pubblicità a vicenda, altre invece sono vere e proprie antipatie tra colleghe che non si possono vedere, invidiosa l’una dell’altra del successo altrui. Perchè no, nel mondo del puttan-pop, non c’è spazio per tutte e solo una deve essere la regina dello sculettamento mondiale. Non sia mai!

Siamo oramai abituati da anni a seguire le diatribe tra Madonna e Lady Gaga. Le due cantanti non perdono un’occasione una per punzecchiarsi (soprattutto la prima), con i fans base che quasi si scannano tra di loro ad ogni fizzo e pernacchia. Motivo del contendere? La Germanotta si è "ispirata" troppo dalla regina madre e questo non è piaciuto alla diretta interessata che ha risposto smerdandola in pubblica piazza. Perchè si sa, con Mad non si scherza. È permalosa manco i cani e se la segna al dito a vita natural durante.

Altre due che quasi vengono alle mani per staccarsi le parrucche dalla testa sono state Nicki Minaj e Lil Kim. Tra le due non scorre buon sangue e non se le mandano a dire tra canzoni rappate contro e copertine di dischi accusatrici. Come non ricordare poi l’odio-amore tra Mariah Carey e Whitney Houston. C’hanno costruito una carriera sulla loro rivalità, fino al tanto atteso duetto chiarificatore. E potremmo continuare all’infinito o quantomeno fino alle ultime due liti trash appena bagiggiate sulla rete.


31 agosto 2014

Puttan pop: c'è chi si lascia e chi sgrava


C’è fermento in questo momento tra le divacce del Puttan Pop. Mariah Carey fresca di un’ennesima consacrazione a livello musicale, dopo essere stata eletta artista della decade ‘90s è stata pure eletta da Time quella che ha avuto più successo in America nella storia della musica dagli anni ’60 ad oggi, e pronta per la tournée mondiale del suo ultimo album "Me, I am Mariah…The elusive flop", si lecca le ferite in campo sentimentale. Non solo il marito sorco è sul punto di sfancularla, ma il suocero le da della psicolabile ‘mbriacona.

Un’altra che, nonostante i successi musicali stratosferici con un album al top delle vendite, un tour sold out e fresca di vari premi ai VMA, è Beyonce. Anche per lei a livello amoroso, anche se da a credere che tutto fila liscio, è na mezza chiavica. Oltre alle menzogne, tradimenti, crisi e mazzate ci si mette pure il padre che le da della cospiratrice. Secondo lui, la cara amata figlia che l’ha ricoperto d’oro avrebbe organizzato tutta sta manfrina alla Beautiful solo per vendere più dischi e biglietti dei concerti. Suoi, del maritino e della sorella. Ammazza! Fosse vero raggiungerebbe livelli di poracciata immani che farebbero impallidire Valeria Marini con le sue storie di chupa dance.

Altro successo e altro caso di crisi amorosa. Questa volta parliamo di Britney Spears. Ripresa in mano la sua carriera, ritrovato l’amore dei fans grazie ai concerti di Las Vegas e pronta per registrare un nuovo disco, la sora Britta sul versante "love" si è appena mollata col suo compagno dopo un anno di relazione. A quanto pare il suo ormai ex sarebbe stato filmato mentre baciava un’altra e il video è arrivato per direttissima tra le mani della povera cantante che, mentre il padre pagava per non fare apparire le immagini sui vari giornali scandalistici, non c’ha pensato su due volte a sfancularlo. Alla faccia delle nozze imminenti. Avanti un altro!

25 agosto 2014

Mtv Video Music Awards: premi ed esibizioni


Gli Mtv Video Music Awards da anni oramai sono diventati una poracciata assurda, che mira più a strizzare l’occhio alle orde di fans dei vari cantanti che alla vera qualità dei prodotti. Vedasi il miglior premio rock per Lorde. Credice! Una delle poche motivazioni che ci spinge ancora a guardarlo è la lista dei performer nella serata, di solito sempre ricca di big.

Ecco, di solito. Perchè a sto giro sono stati risicati pure su quello. Evidentemente la crisi c’è in ogni dove e non solo tra noi comuni mortali e il fu canale musicale non c’ha più li sordi per sborsare cachet faraonici. O forse li ha semplicemente sborsati tutti per il mini concerto di Queen B.

Con l’avvicinarsi dell’evento, i rumors e le notizie collaterali avevano gettato un minimo d’interesse sulla manifestazione. La caduta di Iggy Azalea dal palco durante il concerto pre-Vma, l’anaconda che morde la ballerina di Nicki Minaj durante le prove, la sparatoria al party di Chris Brown e la notizia della partecipazione di Madonna in groppa ad un elefante, avevano riacceso un interesse ormai sopito e avevano dato quella giusta spinta per rimanere svegli fino alle tre del mattino a sorbirsi sta lagna soporifera, peggio delle televendite notturne.

Ariana Grande - My Everything: recensione album


Ariana Grande è una delle poche artiste giovani che non è uscita dalla banda Disney, e forse anche per questo ancora non ha dato di matto o creato scandali di alcuna sorta. Fatta la gavetta a NickelOdeon, tra una serie tv ed una sit-com trash, nel 2013 decide di darsi completamente alla musica, incidendo il suo primo album da solista. Yours Truly. In men che non si dica esordisce al primo posto in America (prima volta in assoluto per una cantante esordiente) e ottiene vari premi a destra e a manca come rivelazione dell’anno.

Grazie al buon debutto con l’album d’esordio, la sua casa discografica decide di spremerla per bene e sfruttarla dove può, facendola diventare una macchina da soldi duettando con la chiunque. Riesce addirittura ad entrare in top ten con ben tre canzoni allo stesso tempo, bruciando record su record. Adesso con il suo secondo album la cantante avrà l'arduo compito di confermare le ottime attese create con i singoli di lancio e dovrà soprattutto dimostrare che non è semplicemente la scopiazzatura di Mariah Carey, ma che ha una sua precisa identità nel panorama musicale.

Con questo secondo progetto, My Everything, Marianah riesce a centrare l’obiettivo. Ci sforna un album degno di nota e con pochissimi passi falsi (si perde giusto un pò nel finale), passando da tracce pop dance ad altre r&b in modo assolutamente naturale, coerente e con una facilità allucinante. L’orda di feauturing e autori al suo capezzale ha dato i suoi frutti. Un album che sicuramente farà bene tanto quanto i primi singoli estratti. Un misto di bravura eccelsa e topaggine che mi fa ben presto pensare che a questa non ce la togliamo dai piedi tanto rapidamente. Benvenuta tra le puttan-pop. Accolta a pieni voti!


16 luglio 2014

Avril Lavigne e Kesha si riciclano giurate per non finire nel dimenticatoio


Certe starlette musicali le provano davvero tutte per non finire nel limbo del dimenticatoio, cercando di dare una spolverata alla loro carriera e rimettersi in carreggiata con progetti trasversali. Adesso poi con i vari talent show è la sagra della polpetta. Tutte che si gettano sul primo programma musicale che viene creato, sperando di rilasciare un album allo stesso tempo e vendere due copie in più grazie alla sovraesposizione mediatica, la pubblicità gratuita data dall’evento e alle esibizioni live a gratis all’interno di esso.

Oramai ci stanno passando tutte, eccetto pochi casi che ancora reggono a livello di vendite, e tra un X Factor ed un The Voice in giro per il mondo, un American Idol e un Got Talent, senza contare il nuovo Rising Star, c’è posto veramente per tutte. Cagne e porche. Senza poi capire che si, il cachet della trasmissione ti fa campare qualche anno e ti da visibilità mondiale, ma a livello di vendite dischi si continua a non battere chiodo.

Esempi lampanti sono state tutte le pu*tan-pop che in questi ultimi anni si sono contese con le unghie e le protesi le varie seggiole rotanti, tavoli con pulsantoni, X giganti e da qualche tempo pure dei muri digitali. Tutto fa brodo pur di raccattare due lire e cantare le proprie canzoni davanti ad un pubblico. Addirittura su cantanti come Mariah Carey e Nichi Minaj quasi ha sortito l’effetto contrario, il talent le ha rese antipatiche con le loro frequenti litigate e hanno avuto un calo di popolarità.

08 luglio 2014

Mid-Year Charts 2014: dominano Frozen negli album e Pharrell Williams nei singoli


Siamo arrivati al giro di boa di questo 2014. La rivista Billboard ed il sito Mediatraffic fanno un primo bilancio di questi sei mesi musicali appena trascorsi e stilano la classifica dei dischi e singoli più venduti in questa prima parte dell’anno. Sostanzialmente non cambia molto tra le due charts, soprattutto a livello di singoli sono praticamente identiche, mentre per quanto riguarda gli album qualche variante la possiamo trovare, fermo restando che il mercato americano conta per circa metà delle vendite.

Per quanto riguarda gli album dove vai vai, dalle ande agli appennini, è stato un tripudio per Frozen. La colonna sonora del film Disney straccia tutti senza guardare in faccia nessuno. Mostri sacri della musica, newbie o pu*tan-pop rinomate, nessuno può nulla contro Idina Menzel & Co. Sono loro al momento che detengono il primato di disco più venduto di questo primo semeste con circa cinque milioni di copie smerciate mondialmente.

Segue lontanissima Beyoncé al secondo posto che, con il suo quinto album a sorpresa, si ferma a poco meno di due milioni di copie, dimostrando che la nuova regina tra le sgualdrine è lei senza se e senza ma, Madonna può andare in pensione tranquillamente. Medaglia di bronzo per i Coldplay che in poche settimane sono già a 1.8 milioni (senza peraltro un singolo forte da traino) e che sicuramente alla fine dell’anno sorpasseranno Queen B piazzandosi in seconda posizione.

02 luglio 2014

Beyoncé è la celebrità più ricca e potente dell'anno secondo Forbes


Forbes ha tuonato anche quest’anno. La celebrità più ricca e potente dell’universo è Beyoncé! La cantante succede a Oprah Winfrey reginetta del 2013 e la neo certificata flop Jennifer Lopez del 2012. La rivista anche a sto giro ha fatto i conti in tasca alle varie celebrità e pallottoliere alla mano, contratto dopo contratto, ha incoronato la diva pu*tan-pop madama entertainment.

Miss Carter grazie ai milioni fatti con il suo tour (circa 2.4 per ogni tappa delle 95 fatte), il suo quinto album lanciato a sorpresa, la lunga lista di profumi che ha sfornato, le mille e una pubbilicità fatte tra H&M e Pepsi, e la sua marca House of Dereon ha raggranellato la modica cifra di 115 milioni di dollari in un solo anno, dal primo giugno del 2013 al primo giugno 2014. Un rullo compressore!

Senza contare che il marito cesso Jay-Z, oltre a farsi picchiare dalla cognata in ascensore, ha anche lui lavorato e sodo, piazzandosi alla sesta posizione della classifica con altri 60 milioni da mettere in saccoccia. Insomma la piccola Blue Ivy può fare sogni tranquilli nella sua nursery d’oro. Visto che oltretutto i suoi genitori quest’anno sono partiti in tour insieme per venti date milionarie che faranno lievitare il conto in banca ancor più vertiginosamente. E chi li ferma più a questi.


23 giugno 2014

Sara Tommasi tra una deposizione e l'altra incide una canzone con Nina Moric


Sara Tommasi ha quasi messo la testa a posto, o quello che rimane dei suoi neuroni bruciati, e oramai sale alla ribalta del gossip in pochi casi sporadici ma che sono sempre degni di nota. La starlette ha recentemente testimoniato al processo per il presunto stupro che ha subito durante le riprese del suo primo film porno da parte del suo ex manager, del regista e pure dei due attori che hanno partecipato al film (e che quindi sono stati pagati per farci sesso durante le riprese).

Per non farsi mancare proprio nulla, durante la deposizione, la showgirl (!?!) ha anche risposto del suo stile di vita durante il suo periodo buio, parlando tra l’altro degli intrallazzi avuti con Berlusconi ed il calciatore Mario Balotelli. E se per quest’ultimo a quanto pare si narra di una frequentazione amicale e niente di più, con il primo è andata ben oltre. Secondo il suo avvocato infatti:

"Sara ha ammesso di aver partecipato nell’anno 2009 ad alcuni incontri ad Arcore, come è noto, e di aver avuto un rapporto sessuale con Silvio Berlusconi. Ha negato però che sia stato un rapporto sessuale a pagamento… Ha partecipato ad alcune feste e ha ammesso di aver ricevuto anche dei regali, come li ricevevano le altre ragazze. Ha anche detto di aver frequentato il fratello dell’ex premier, Paolo, che quando si è reso conto delle precarie condizioni in cui si trovava, ha fatto in modo che la ragazza si recasse da un noto psichiatra di Milano".


04 giugno 2014

Mariah Carey - Me. I Am Mariah... The Elusive Chanteuse: recensione album


Mariah Carey è forse l’ultima vera diva rimasta nel panorama musicale odierno. Una cantante che in quasi venticinque anni di carriera ha praticamente vinto la qualunque, venduto vagonate di dischi e singoli (circa 200 milioni!?!) e cimentatasi in qualsiasi progetto possibile che vada dal cinema ai talent show, passando per gli immancabili profumi e le sue televendite imperdibili! Una voce da far invidia alla chiunque e tredici dischi pronti a dimostrarne il suo inoppugnabile talento.

"The Voice" s’è magnata tutti a colazione negli anni ’90 imperversando in tutte le classifiche mondiali e macinando record su record e dopo un periodo buio nei primi anni duemila culminato con Glitter e finita in una clinica psichiatrica (dopo aver dato di matto a Total Request Live America spogliandosi nuda), la cantante è ritornata a mietere successi anche in quest’ultimo decennio diventando la cantante con più numeri uno nella Billboard Hot 100. Ben 18!

Forte di questi numeri ma con una popolarità calante dovuta ad un’immagine da mignottone perennemente infoiata e con parte del suo pubblico deluso dalla partecipazione ad American Idol, la cantante dopo quattro anni d’attesa ha sfornato il suo nuovo album, atteso come il Messia. Quantomeno dai suoi fans. Il progetto è stato peggio di un parto travagliato con continui posticipi e una gestione dei singoli da far licenziare per direttissima tutto il suo staff e mandarlo a zappare la terra assieme a quelli che si occupano di Lady Gaga.

22 maggio 2014

Michael Jackson - Xscape: recensione album


Quando qualche mese fa avevo sentito della notizia di un nuovo disco di inediti di Michael Jackson, morto e sepolto da cinque anni, la prima reazione è stata cosa devono udire le mie povere orecchie. Non nominate il nome del Re del Pop invano. Non bestemmiamo! Perchè bisogna sempre lucrare sui fu cantanti e non li lasciano riposare in pace senza farli rivoltare nella tomba? Tanto più che un album postumo del divo della musica era già uscito subito dopo la sua dipartita e non ne sentivamo assolutamente la necessità di riscomodarlo ancora.

Quando poi ho visto chi doveva occuparsi del progetto l’ansia è salita ancor più, perchè Timbaland da dieci anni a questa parte fa sempre le stesse cose senza rinnovarsi mai. E alla notizia dell’esibizione ai Billboard Music Awards del cantante tramite ologramma ho sbottato direttamente. Va bene fare marketing e per portare un progetto in attivo fare della pubblicità con polemiche gratuite ma a tutto c’è un limite! E qui mi sembrava alquanto sorpassato.

Poi mi sono ritrovato a vedere l’esibizione e ad ascoltare il disco e mi sono ricreduto in parte. Perchè resto del fatto che è una mera manovra commerciale per far soldi facili sfruttando il nome di Michael Jackson ma è anche vero che quando è apparso l’ologramma sembrava fosse tornato tra noi, per soli cinque maledettissimi minuti, e la lacrimuccia è scesa da sola. Sono sempre i migliori che se ne vanno.


11 maggio 2014

Conchita Wurst trionfa all'Eurovision Song Contest


È ufficiale! Conchita Wurstel l’ha messa in quel posto a tutti (boni!!! Nel senso letterale del termine!). Era quasi una vittoria annunciata, visti i risvolti politici che c’erano dietro ed i fischi alla Russia di Putin ogni qualvolta beccava un mezzo voto, ed è riuscita a confermare i pronostici. Conchita vince a man basse con quasi 300 punti l’Eurovision Song Contest.

La barbuta Conchita porta a casa un risultato strameritato solo sotto l’aspetto simbolico perchè la canzone era una buona canzone ma non la migliore sentita in questa kermesse. Anche se ci si può aggiungere un enorme chissenefrega vista l’importanza mediatica della vittoria nei confronti dell’uguaglianza dei diritti. Perchè come dice la vincitrice "We are Unstoppable"! Va beh, anche meno.

Per quanto riguarda la serata tutto è filato liscio come l’olio. 26 canzoni in meno di due ore con la diretta chiusa a mezzanotte e mezza. Roba che a Sanremo stavamo ancora a leggere il regolamento. Scenografie stupende, lancio dei concorrenti figo, ritmo rapidissimo che non te lasciavano manco un minuto per andare a pisciare e livello delle canzoni molto alto e soprattutto sobrio per il contesto.


26 aprile 2014

Nina Moric diventa casta e cantante rock con "I Love Rock’n’Roll"


Nina Moric non sa più che inventarsi per riuscire dall’anonimato e farsi cagare non dico il fatidico quarto d’ora, che non si nega a nessuno, ma almeno cinque minuti cinque contati. Le prova tutte! Spremuta a dovere la sua storia con Fabrizio Corona tra litigi, separazioni, figlio, carcere, lettere e divorzio, adesso non le resta che lavorare per tirare a campare.

E cosa ha deciso la bella modella croata per raccimolare due soldi? La cosa più improbabile! Fare un disco. Va beh! Non esageriamo, na canzone e manco originale. Con la sua voce tanto delicata da camionista ‘mbriaca ha fatto una cover di "I Love Rock’n’Roll" talmente triste da farci urlare per tre minuti e mezzo aridatece Britney Spears in playback e con l’autotone!!!

E per lanciare al meglio il pezzo nel firmamento discografico e lasciarlo negli annali della storia della musica che si poteva assolutamente evitare e che potevamo farne tranquillamente a meno, non solo ha rilasciato un video tristerrimo e trashissimo ma ha pure organizzato un party in pompa magna. Grande protagonista della festa a lei dedicata non è stata la musica ma bensì la sua tettina (già vista e rivista in tutte le salse) che è balzata fuori dal vestito come se avesse vita proprio per fare un piccolo coucou agli invitati.


09 dicembre 2013

Britney Spears regina dei flop del 2013 secondo Gigwise


Non ha fatto in tempo ad uscire che già è stato certificato flop. Preventivamente! E a vedere i primi risultati sul mercato inglese c’hanno pure azzeccato.  A nulla sono servite le minacce della sora Britney nei confronti dei suoi fans riguardo un prematuro abbandono delle scene dopo la serie di concerti che terrà a Las Vegas e la possibilità che il suo Britney Jean sarebbe l’ultimo suo disco. Nessuno se l’è inculata! L’album era talmente tanto personale che mi sa che se l’è comprato solo lei.

Solo 34ima in Inghilterra al debutto, peggio pure di Lotus della compianta Aguilera, e i rumors che provengono dall’America non sarebbero dei più rassicuranti, circa 150 mila copie. Ovviamente la diretta interessata non si scompone e continua a concentrarsi sui live in programma, snobbando tutto il resto. D’altra parte non ha da preoccuparsi più di tanto, secondo il sito inglese Gigwise infatti è in buona compagnia in quanto a sonori flop in questo 2013.

A grande sorpresa degli haters che da quando è uscito Applause non fanno altro che gridare al tracollo di Lady Gaga, la cantante non compare nella lista, forte anche dell’ottimo successo del primo singolo (anche se probabilmente non ai livelli dei precedenti) e del buon successo del secondo estratto che l’hanno aiutata a raggiungere il milione di copie vendute con il suo Artpop (o quasi).


29 novembre 2013

Britney Spears - Britney Jean: recensione album


Paracule come poche Britney Spears aveva messo le mani avanti già da un bel pezzo, affermando che il suo nuovo disco, Britney Jean, era un prodotto indirizzato solo ai suoi fan più agguerriti. Sulle prime si pensava che la dichiarazione volesse far intendere che ci sarebbe stata zero promozione e che quindi l’album sarebbe stato acquistato solo da chi ne fosse venuto a conoscenza perchè seguisse da vicino le sorti della propria beneamina, ma ascoltandone l’anteprima su iTunes il mistero è presto stato svelato. Il disco è talmente brutto che solo i fan più sfegatati e fedeli lo compreranno.

Chi si aspettava come me un ritorno alla tanto amata Blackout Era o ancora meglio In The Zone Era (i suoi due album migliori) rimarrà non solo deluso ma completamente spiazzato. Questo album sembra sia stato fatto uscire più per dare una scusa ufficiale alla serie di date programmate a Las Vegas e creare un minimo d’attenzione sull’evento (visti i soldi che s’è intascata ha interesse a fare il tutto esaurito e a ballare dalla prima nota all’ultima cantando dal vivo!) che per puro interesse artistico. Madonna docet!

La sora Britney non ha speso una ed una sola energia per promuovere il disco. L’hanno giusto portata di forza nel deserto per annunciare il suo tour e obbligata a fare il video de suo singolo di lancio Work Bitch, dopodichè il nulla. Si sarà rinchiusa in casa a contare i soldi del malloppo arraffato o ancora meglio a mò di Paperon De Paperoni a nuotarci dentro.

26 novembre 2013

American Music Awards: video e vincitori


Colpaccio della ABC ieri notte per l’edizione degli American Music Awards. Il canale televisivo per la sua quarantesima edizione ha tirato fuori l’artiglieria pesante facendo partecipare tutto il meglio della musica di quest’anno. All’appello non mancava proprio nessuno, tutto il mondo del pu*tan pop è accorso compatto al richiamo.

C’erano proprio tutte al Nokia Theater di Los Angeles. Lady Gaga in coppia con R. Kelly in versione segretaria inamorata di un presidente black ed una performance degna di nota, Katy Perry a mò di Geisha spettacolare che ha però lasciato la voce a casa, Christina Aguilera ormai dimagrita di 700 kg che è rientrata nei vestiti dell’epoca di "Genie in a bottle" con la sua toccante canzone in duetto con un gruppo sconosciuto, Miley Cyrus e la sua micia trash in sottofondo.

Per l’occasione sono state pure riesumate Kesha in duetto mezzo country mezzo truzzo con Pitbull, Jennifer Lopez per un tributo a Celia Cruz tra una cantata e una ballata volteggiante da fare invidia alle ventenni trucide di sti tempi, e Rihanna che così a buffo ha cantato Diamonds per ritirare il premio Icon Awards (icona di tamarraggine).