Dopo
l'enorme successo del suo secondo film porno, registrato ancora nel
periodo buio come una dark room, Sara Tommasi e sua madre tornano in
televisione per testimoniare il momento difficile passato e ormai
quasi messo alle spalle.
La
soubrette durante l'intervista esclusiva a Don Mazzi su Rai 1 per "Domenica In", con lo sguardo ancora un pò perso ed il viso più
pienotto, racconta che è riuscita ad uscire dal tunnel grazie alla
fede:
"La
notte ero sempre insonne. Delle persone hanno approfittato di me,
sono stato poco serena ed ho trascorso un periodo in clinica. Con mia
mamma abbiamo un rapporto stupendo, è la mia migliore amica, certo
piange quando mi vede giù di corta. Ho
iniziato a pregare, poi ho incontrato don Michele Barone, e siamo
andati a Medjugorje. Ho iniziato un percorso di fede e mi ha molto
aiutato.
Sono
serena. Delle
persone hanno approfittato di me, sono dovuta andare in clinica. Ora
sogno una vita più tranquilla e lontana dai riflettori. Con mia
madre rapporto stupendo, come fosse la mia migliore amica. Piange
quando vede che sto male, alla fine sappiamo riderci su."
Questo
invece il racconto della madre della showgirl presente in studio:
"Era
dimagrita tantissimo, fragile, non mangiava più, non beveva quasi
più, bisognava intervenire con cure mediche. Mi stupiva è che
individui senza scrupoli ancora la usassero. Ho deciso di
ricoverarla e ora sta risorgendo. Sta meglio, va ancora protetta, ma
sta ridiventando la Sara di una volta e questo è ciò che volevo. Da
bambina era solare, allegra, intelligente, forse un po' timida. E'
stata una ragazza che non mi ha dato problemi, le piaceva studiare.
Avevamo un bel rapporto, si parlava per ore. Anche con il papà, pur
vedendolo, meno era lo stesso. Quando ci ha detto che voleva andare
all'università a Milano, le abbiamo detto: "Se superi il test,
perché no?".
E' stato un vero distacco. Stando a sei ore da
casa, prima tornava un paio di volte al mese, poi una volta, ma è
normale per tutti quelli che studiano lontano. Io ho sempre pensato che noi siamo
l'arco e i figli la freccia, una volta scagliata la freccia è giusto
che vada da sola. Il compito di un genitore è instradarli e vedere
che i figli vadano avanti con le loro gambe. Non sapevo che vita
conducesse a Milano. Aveva buoni voti, sapevo che sognava il mondo
dello spettacolo, che faceva lezioni di dizione e altro, quindi non
mi preoccupavo. Ero contenta avesse scelto la Bocconi, così, se non
avesse sfondato, avrebbe avuto un buon lavoro.
Per
me il giorno più bello è quando ha preso la laurea, per lei quando
ha saputo avrebbe fatto L'Isola
dei Famosi, ci siamo sempre comprese, ma abbiamo caratteri
diversi. Nonostante ciò, nella diversità ci siamo amate. Dopo
il reality,
prima è stata un anno fidanzata ed è stata serena, poi sono inziate
le complicazioni.
C'è voluto del tempo, però, per rendersi conto che non tutto filava
liscio. Purtroppo
mi sono ammalata di Parkinson. E’ stato un po’ destabilizzante
per me.
Con una diagnosi così sono stata un po’ presa da me stessa
e lei in quel momento avrà sofferto, ma stavamo distanti. Non è stato facile
accorgersene subito. Appena me ne sono accorta ho cercato di fare il
mio meglio, fermo restando che è stato un periodo difficile. L'ho
iniziato a capire verso maggio. Ho sbagliato io, che dovevo subito
ricorrere alle cure mediche. Invece ho provato a convincerla da sola
e lì forse ho perso tempo."
Si
conclude l'intervista con la madre timorosa che gli uomini cattivi
ritornino a riprendersi la figlia. Ci si deve aspettare un terzo film
o Sara riuscirà a staccare definitivamente la spina? Ai posteri (ori)
l'ardua sentenza...