Visualizzazione post con etichetta premi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta premi. Mostra tutti i post

16 settembre 2014

Miss Italia riconferma Simona Ventura alla conduzione nonostante il mezzo flop


Patrizia Mirigliani e La7, dopo il flopperrimo dell’anno scorso con ascolti pietosi (5.5%), una conduzione arraffazzonata di gente messa a caso e più scoglionata di un condannato a morte che va al patibolo, ed un evento organizzato in fretta e furia a causa dello sfanculamento da parte di tutti i canali, quest’anno hanno voluto fare le cose in grande e cercare di far ritornare il concorso di Miss Italia (75ima edizione, mica cotiche) agli antichi splendori. Circa dieci anni fa ai tempi di Fabrizio Frizzi.

Per raggiungere l’obiettivo hanno chiamato al loro capezzale nientepopò di meno che l’ex reginetta della televisione Simona Ventura che, pur di ritornare su una rete generalista, è stata disposta a dimenticare tutta la merda che le aveva tiratato in faccia la padrona di casa qualche anno addietro e si è accollata la responsabilità di presentare un programma che oramai volente o nolente è un morto che cammina.

A nulla sono valse le promesse di ringiovanimento e stravolgimento del concorso (che poi manco si sono visti), a nulla è valso lo svecchiamento della giuria e il portare alla finale solo ventiquattro miss anziché il plotone di cento ragazze che ci dimenticavamo due secondi dopo la presentazione, a nulla è valso far diventare il programma social e a nulla sono serviti i soldi gettati in scenografie, costumi, lazzi e mazzi. Il programma è rimasto un mezzo flop.


25 agosto 2014

Mtv Video Music Awards: premi ed esibizioni


Gli Mtv Video Music Awards da anni oramai sono diventati una poracciata assurda, che mira più a strizzare l’occhio alle orde di fans dei vari cantanti che alla vera qualità dei prodotti. Vedasi il miglior premio rock per Lorde. Credice! Una delle poche motivazioni che ci spinge ancora a guardarlo è la lista dei performer nella serata, di solito sempre ricca di big.

Ecco, di solito. Perchè a sto giro sono stati risicati pure su quello. Evidentemente la crisi c’è in ogni dove e non solo tra noi comuni mortali e il fu canale musicale non c’ha più li sordi per sborsare cachet faraonici. O forse li ha semplicemente sborsati tutti per il mini concerto di Queen B.

Con l’avvicinarsi dell’evento, i rumors e le notizie collaterali avevano gettato un minimo d’interesse sulla manifestazione. La caduta di Iggy Azalea dal palco durante il concerto pre-Vma, l’anaconda che morde la ballerina di Nicki Minaj durante le prove, la sparatoria al party di Chris Brown e la notizia della partecipazione di Madonna in groppa ad un elefante, avevano riacceso un interesse ormai sopito e avevano dato quella giusta spinta per rimanere svegli fino alle tre del mattino a sorbirsi sta lagna soporifera, peggio delle televendite notturne.

18 giugno 2014

Premio Conchiglia Moige 2014: assegnati i premi più inutili dell'anno


Una di quelle associazioni utili tanto quanto quella degli "Amici delle piattole" è il Moige, Movimento Italiano Genitori, che dall’alto della sua bigottaggine, omofobia, bacchettonaggine ed ignoranza, tende a far censurare tutto quello che non gli aggrada nel mondo pubblicitario, internettiano e dello spettacolo in generale. Nonostante in teoria si definisca un’associazione apartitica e aconfessionale, in pratica è tutt’altro, tanto dal far passare la Chiesa cattolica per un’istituzione dalle larghe vedute.

Il Moige si arroga il diritto, dall’alto dei suoi trentamila visitatori sul proprio sito internet, di decidere cosa è giusto e cosa no per i bambini, plasmando le menti della gente sul loro modello e punto di vista ideologico alquanto arcaico anzichè suggerire o consigliare su come discernere consapevolmente ciò che passa sui vari mezzi d’informazione. In soldoni all’associazione va bene tutto, dalla disinformazione ai programmi trash ed ignoranti, purchè sia esente da tematiche sessuali.

Se un programma è ritenuto violento, inadeguato o semplicemente tratta tematiche sessuali (dai rapporti prematrimoniali all’omosessualità, passando per la masturbazione e la fecondazione assistita) subito ci si fiondano contro andando a far cambiare i palinsesti delle varie reti televisive, facendone tagliare gli spezzoni inadeguati o addirittura arrivando a farne boicottare l’acquisto degli spazi pubblicitari. Ne hanno fatto le spese programmi come Bisturi, South Park e I Griffin, addirittura Sailor Moon, Dragon Ball ed È quasi magia Johnny, senza contare i vari film cult come Eyes Wide Shut, Lolita o i baci gay di Brokeback Mountains.

19 maggio 2014

Billboard Music Awards 2014: razzia di premi per Justin Timberlake


I Billboard Music Awards 2014 hanno un unico e solo vincitore morale e fisico. Justin Timberlake. Il suo album era atteso come il Messia dopo sette anni di silenzio, dove ha fatto la qualunque tranne che cantare, e, dopo averne sfornati due in un botto solo, l’attesa non è stata delusa. Soprattutto con il primo disco del progetto che ha venduto una caterva di copie, tanto dall’essere non solo uno degli album più venduti dell’anno (secondo dietro solo a Bruno Mars) ma anche uno dei più premiati ed apprezzati da critica e pubblico.

Il cantante così si porta a casa praticamente tutto. Sette statuette su undici nominations. Una razzia! Nessuno come lui. Neanche Robin Thicke che con la sua "Blurred Lines" aveva fatto sfraceli di vendite e abbattuto record su record. Lui si è fermato a quattro premi. Grandi assenti invece Beyonce e Rihanna che non sono riuscite a portare a casa nessuno dei premi in cui erano nominate, Lady Gaga che non era manco stata cagata di striscio (è il tour che conta!) e Britney Spears che si sarà goduta lo spettacolo stravaccata sul divano dalla suite in quel di Las Vegas sventolandosi l’ascella con una mazzetta di dollari. Conferme dell’anno positivo invece per la svociata Katy Perry, la reginetta del porno Miley Cyrus e la cantante alternativa Lorde (tutte a quota 2).

Concordo su quasi tutti i premi anche se ripercorrendo l’annata avrei dato un riconoscimento qualunque a Bruno Mars, Pink e ai Daft Punk con Get Lucky (anche se hanno portato a casa 2 statuette per l'album). La serata era anche attesa per la preannunciata esibizione di Michael Jackson morto e sepolto da cinque anni ma resuscitato per l’occasione tramite ologramma per promuovere il suo nuovo album Xscape.


11 maggio 2014

Conchita Wurst trionfa all'Eurovision Song Contest


È ufficiale! Conchita Wurstel l’ha messa in quel posto a tutti (boni!!! Nel senso letterale del termine!). Era quasi una vittoria annunciata, visti i risvolti politici che c’erano dietro ed i fischi alla Russia di Putin ogni qualvolta beccava un mezzo voto, ed è riuscita a confermare i pronostici. Conchita vince a man basse con quasi 300 punti l’Eurovision Song Contest.

La barbuta Conchita porta a casa un risultato strameritato solo sotto l’aspetto simbolico perchè la canzone era una buona canzone ma non la migliore sentita in questa kermesse. Anche se ci si può aggiungere un enorme chissenefrega vista l’importanza mediatica della vittoria nei confronti dell’uguaglianza dei diritti. Perchè come dice la vincitrice "We are Unstoppable"! Va beh, anche meno.

Per quanto riguarda la serata tutto è filato liscio come l’olio. 26 canzoni in meno di due ore con la diretta chiusa a mezzanotte e mezza. Roba che a Sanremo stavamo ancora a leggere il regolamento. Scenografie stupende, lancio dei concorrenti figo, ritmo rapidissimo che non te lasciavano manco un minuto per andare a pisciare e livello delle canzoni molto alto e soprattutto sobrio per il contesto.


26 novembre 2013

American Music Awards: video e vincitori


Colpaccio della ABC ieri notte per l’edizione degli American Music Awards. Il canale televisivo per la sua quarantesima edizione ha tirato fuori l’artiglieria pesante facendo partecipare tutto il meglio della musica di quest’anno. All’appello non mancava proprio nessuno, tutto il mondo del pu*tan pop è accorso compatto al richiamo.

C’erano proprio tutte al Nokia Theater di Los Angeles. Lady Gaga in coppia con R. Kelly in versione segretaria inamorata di un presidente black ed una performance degna di nota, Katy Perry a mò di Geisha spettacolare che ha però lasciato la voce a casa, Christina Aguilera ormai dimagrita di 700 kg che è rientrata nei vestiti dell’epoca di "Genie in a bottle" con la sua toccante canzone in duetto con un gruppo sconosciuto, Miley Cyrus e la sua micia trash in sottofondo.

Per l’occasione sono state pure riesumate Kesha in duetto mezzo country mezzo truzzo con Pitbull, Jennifer Lopez per un tributo a Celia Cruz tra una cantata e una ballata volteggiante da fare invidia alle ventenni trucide di sti tempi, e Rihanna che così a buffo ha cantato Diamonds per ritirare il premio Icon Awards (icona di tamarraggine).


24 settembre 2013

TeleRatti 2013: trionfo scontato di Barbara D'Urso


Mentre in tutt’altro luogo si tenevano gli oscar della televisione, gli Emmy Awards, coronando il trionfo di Breaking Bad, qui da noi si produceva una premiazione di ben altra caratura, anzi a vedere il premio sarebbe da dire spazzatura. I TeleRatti.

Come ogni anno infatti il sito DavideMaggio.it assegna la contropartita dei telegatti (ormai unti e defunti!) con questi speciali premi alla televisione nostrana che tutti vorrebbero evitare peggio della peste. Durante la serata ci sono stati due fatti salienti che hanno attirato l’attenzione, la grande sorpresa che in casa Rai quest’anno (a torto) non sono andate statuine (basti pensare ad Altrimenti ci Arrabbiamo), e la grande conferma che nostra signora del trashume resta sempre e solo lei, Barbara D’Urso.

Quest’anno la presentatrice ha però avuto filo da torcere e ha dovuto combattere fino alla fine per spuntarla. Ma come dice il detto, diamo a Barbarella quello che è di Barbarella, e alla fine con ben tre statuette è stata lei ad avere la meglio sull’agguerrita concorrenza di Simona Ventura e Manuela Pupetta Arcuri.  

Una vittoria quasi tutta al femminile quella di questa edizione con poche ma legittime eccezioni fatte ai maschietti, come ad esempio il premio dato al miracolato dell’anno, Moreno, o all’ospite più inutile di tutta la storia televisiva, Harrison Ford

Premiato invece indirettamente per ben due volte Silvio Berlusconi grazie al peggior programma d’informazione con lo speciale su Ruby e al peggior momento televisivo con la sua intervista a Domenica Live (tanto per cambiare fatta su Canale 5 dalla D’Urso).


17 settembre 2013

Pink nominata "Woman of the Year" da Billboard


La rivista Billboard si è pronunciata anche quest’anno. Ad essere eletta "Woman of the Year" questa volta è P!nk, succedendo così a Katy Perry. La cantante pop-rock con il suo sesto ed ultimo album, The Truth About Love, è riuscita a fare praticamente l’unanimità di critica e pubblico, ed il prossimo 10 Dicembre ritirerà il meritato premio.

Con 5 milioni di album venduti con il suo ultimo lavoro e con quattro singoli di successo estratti da esso, uno su tutti il meraviglioso pezzo "Just Give Me a Reason" in duetto con Nate Ruess, è rimasta in testa alle classifiche di mezzo mondo per tutto l’anno, e il malloppo va ad aggiungersi ai 40 milioni di dischi e ai 65 milioni di singoli venduti in tutta la sua carriera, con ben 14 top ten americane (di cui 2 alla numero #1). Un successo raggiunto (dal 2000 ad oggi) disco dopo disco, maturando sempre più e mai svendendosi al mercato discografico.

La cantante, che vive un pò in un mondo tutto suo e non sta dietro alle logiche del sistema, alla notizia del premio ricevuto ha commentato quasi incredula. "Sono rimasta scioccata e sorpresa di sentire che Billboard mi ha nominata Donna dell’Anno. È stato un anno incredibile e sono così grata alle radio, ai miei fan e ai miei amici e a tutto l’incredibile talento che sono stata fortunata di avere abbastanza per lavorare a quest’album".

18 luglio 2013

MTV Video Music Awards 2013: tutte le nominations


Sono state rese note le nominations dei prossimi MTV Video Music Awards che si terranno a fine agosto. E se per le esibizioni ancora è tutto top secret possiamo tranquillamente dire che sarà la serata di un unico e solo cantante Justin Timberlake.  

Dopo sette anni d’assenza ritorna alla grande e arraffa tutto l’arraffabile dominando la manifestazione con ben sei candidature (anche se lontano dalle 10 di Rihanna dell’anno scorso e le 13 record di Lady Gaga nel 2010) eguagliato solo dal duo indipendente rivelazione di quest’anno Macklemore & Ryan Lewis.

A seguirli dietro di molto troviamo poco o nulla. Il gran mattatore di questa primavera-estate Robin Thicke e Bruno Mars con 4 candidature, seguiti a ruota dall’accoppiata Pink che con il suo ultimo album si conferma ormai non solo regina delle classifiche ma anche dei premi e la sorpresona mignot*esca Miley Cyrus che prima di sto singolo nessuno le avrebbe dato due lire.

Per il resto del pu*tan-pop annata di grossa magra. Solo una nomination per Rihanna, Beyoncé, Ciara, Christina Aguilera, J. Lo, Selena Gomez, la Lovato e sciattume vario. Addirittura snobbata completamente Mariah Carey nonostante i suoi diecimila video poracci del suo nuovo singolo e Britney Spears che nei duetti non è rientrata nonostante il successo planetario della sua truzzata con Will.I.Am, che peraltro è entrato con quell’altro duetto inutile fatto con Justin Bieber.

Mah! Misteri di Mtv che nonostante premi i video a volte sembra più premiare la canzone e l’artista. Insomma, mi sta diventando quasi più serio e credibile il Teen Choice Awards. Di seguito tutte le nominations:

02 luglio 2013

BET Awards 2013: vincitori ed esibizioni


Ieri notte si sono tenuti i BET Awards 2013, premi che il canale televisivo dona nell’ambito dell’intrattenimento black, dalla musica al cinema. Le statuette quest’anno sono state ripartite tra i vari artisti quasi in egual modo, con un sorprendente Kendrick Lamar in prima fila beccandosi ben due premi e con un Drake che a dispetto delle tante nominations ricevute si porta a casa "solo" il Video dell’anno.

A sorpresa e con alcune polemiche le statuette per la miglior artista ed il miglior artista R&B/Pop sono andati rispettivamente a Rihanna e Miguel. Soprattutto la prima è riuscita a battere una concorrenza di spessore che se si dovesse giudicare solo la qualità dei lavori se la mangerebbero a colazione. Ma si sa mostrare te*te e cu*i sui social network, arrivare perennemente in ritardo e svociata ai concerti e soprattutto picchiare i propri fans evidentemente paga, o almeno in questo caso.

Discorso differente per il premio maschile che vedeva tutti e cinque i nominati in grado di portarsi a casa l’ambito premio, probabilmente ha vinto il più esposto mediaticamente parlando in questo periodo. Comunque nulla da togliere alla sua bravura e a quella degli altri nominati. Tanto come si dice sempre l’importante è arrivare nella cinquina finalista. Certo vallo a dire agli altri quattro!

Le settemila collaborazioni dell’anno con relative video, invece hanno portato i suoi frutti a Nicki Minaj che cerca di dare una svolta più seria e professionale alla sua carriera. Per questo si è vestita quasi sobriamente e si è acconciata come una persona normale (ricrescita dei capelli a parte). Per la sezione cinema invece a trionfare sono stati Jamie Foxx e Kerry Washington, con il miglior film (eletto a sorpresa) Think Like a Man.

Sul versante esibizioni c’è stato un gran potpourri di artisti che si sono esibiti insieme dando sfoggio a delle performance d’alto livello. Grandi protagonisti, visti gli innumerevoli featuring, Miguel e Nicki Minaj che praticamente li abbiamo visti ogni tre per due sul palco. Da segnalare agli organizzatori per la prossima edizione che non serve ad una mazza far cantare la rapper sguaiata se poi ad ogni tre parole dovete censurarla. Invitate Cristina D’Avena e risolvete il problema. Invece unico risultato (oltre a non capirci un ca*zo!) è che si perde enormemente nello spettacolo e nella fluidità dell’esibizione (senza stare a pensare al povero incaricato di dover chiudere l’audio ad ogni sproloquio, sarà impazzito!).


24 giugno 2013

Jennifer Lopez conquista la 2500ima stella nella Walk of Fame


È lei la 2500ima stella della Walk of Fame, Jennifer Lopez. Entrata di diritto nel 2011 tra le stelle di Hollywood la cantante ha deciso solo oggi di prendersi la meritata stella e piazzarsela sotto i piedi. Non si sa se aspettava proprio la cifra tonda per celebrare al meglio la sua consacrazione o semplicemente stava raccimolando i soldi per pagarsela (da contratto te costa almeno 15 mila dollari). Sti poracci! Ti danno un premio e te lo devi pure pagare.

J. Lo per la grande occasione si è fatta accompagnare da tutta la famiglia, figli e baby fidanzato, e dal suo partner di recenti truzzate Pitbull (che evidentemente si sarà detto visto che io me la sogno almeno vado a vedere quella dell’amica mia). La portoricana, su dei trampoli allucinanti e di bianco e color pesca Dior vestita, quasi in lacrime ha espresso tutta la sua meraviglia per il premio ricevuto dicendo che le sembra quasi surreale. Gli organizzatori hanno tenuto a precisare che i meriti vanno soprattutto ai risultati in ambito musicale dove, dal 1999 ad oggi, ha venduto più di 75 milioni di copie. Anche perchè se aspettava i meriti cinematografici stava ancora li a pregare in turco!

Oltre a lei, hanno ricevuto negli anni l’ambita stella solo Cher nel ’98, Sora Spears nel 2003, CriCri nel 2010 e Shakira nel 2011. Dal 2014 potrà riscattare il suo premio anche Katy Perry che grazie ai suoi miliardi di singoli lanciati a caso è riucita a raggiungere l’obiettivo e a rientrare nella particolare procedura del sito.

Tutte le altre put*an-pop si dovranno attaccare al cosiddetto ed aspettare ancora, sempre che lo vogliano. Perchè come Madonna insegna, che ce frega della stella. Anche se passeggiando per Hollywood trovarsi il nome di Katy svociata Perry e non quello di una Beyoncé (che lo ha comunque con le Destiny’s Child) o grandi voci mondiali me fa alquanto ridere e gridare alla baracconata


17 giugno 2013

Italian Mtv Awards 2013: tutti i vincitori


Sono andati in onda ieri sera gli Mtv Awards Italiani condotti dal duo comico di fuoco Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani di "Quelli che..." e da Omar Fantini. Una serata all’insegna della musica italiana che ha visto esibirsi sul palco di Firenze tutti gli artisti italiani del momento e soprattutto ha visto trionfare i due personaggi che, tra gossip e canzoni, hanno monopolizzato questo primo semestre del 2013. Emma Marrone come Super Man e Marco Mengoni come Wonder Woman. O il contrario, tanto è uguale!

Una serata all’insegna delle migliori imitazioni della coppia di Rai 2, tra Belen e Renzi, che hanno salvato la serata e ci hanno fatto buttare giù le pillole amare delle varie premiazioni votate dal pubblico di casa. Ovviamente essendo un target di più o meno quindicenni i vincitori sono stati praticamente i soliti nomi bimbominchieschi, con l’apoteosi del miglior twitter vinto da Justin Bieber che dice "Italiani ci vediamo presto. Voglio la Pasta". Ho detto tutto! Credo che questo premio racchiuda il senso della serata e degli artisti premiati. Inutili!

Insomma, la serata è stata un via vai di personaggi e presentatori di Mtv condita da una marea di rapper, visto che è il genere musicale del momento. Tra un Fedez sempre più tatuato ed un moreno oramai onnipresente, ci siamo sorbiti pure Emis Killa (bonazzo omofobo), Baby K (miglior esordiente), Guè Pequeno (quello che si sc*pa la Minetti), i Club Dogo e chi più ne ha più ne metta.

Gran mattatore della serata lui, il Marco Nazionale, che oltre ad aver vinto due premi si è anche esibito col nuovo singolo Pronto a Correre, mostrandosi sempre all’altezza quando si tratta di live. 

Qui tutti i vincitori:


15 giugno 2013

David di Donatello e Golia Awards 2013: tutti i vincitori


Mentre io come una cretina in questi giorni bloccavo il computer, si sono tenute le premiazioni delle due manifestazioni cinematografiche che rifanno il verso agli Oscar e ai Razzie Awards, ma in salsa italiota e ovviamente poraccia, i David di Donatello e i nuovissimi Golia Awards.

Per quanto riguarda i primi, la serata è stata alquanto imbarazzante. Presentata da Lillo e Greg, per carità bravi e simpatici ma forse con gag non sufficienti e all’altezza della serata, è stata una cerimonia spenta e senza ritmo, pallosa e con ospiti abbastanza ridicoli ed impreparati e con tanti errori. Da ricordare l’omaggio a Sordi con Verdone e alla Melato con Giannini, un simpatico Brignano e gli applausi scroscianti a quel mito di Ennio Morricone. Per il resto nulla di più. A far man bassa di premi è stato il film di Giuseppe Tornatore "La Migliore Offerta" con ben sei statuette, tra cui miglior film e regia, seguito dal film Diaz con quattro statuette. Da notare, caso credo rarissimo, che quest’anno ha vinto come miglior attore protagonista e non protagonista la stessa persona, Valerio Mastandrea. Quanto lo adoro!

Per quanto riguarda i Golia Awards, invece, le pernacchie del cinema italiano sono andati in egual misura un pò a tutti i film trash della stagione, in primis al duo improponibile "I 2 soliti idioti" per la peggior commedia. Per ogni premio affibbiato ci sono state anche le note che ne spiegano la motivazione, come a dire non li diamo proprio a caso ma ve li meritate tutti.

E allora parlando proprio di motivazioni, leggiamo perchè sono stati inventati questi premi, alla loro prima edizione:

"Ah Italia, terra dei premi. Perchè diciamolo, nel nostro paese un piccolo riconoscimento non si nega a nessuno. Non per niente il nostro cinema è uno dei più premiati al mondo. Da noi stessi. Per nulla intimoriti dalla babele di targhe, statuette, insalatiere griffate, coppe, marcaurelii, leoni, cerase, adesivi, cestini e medaglie che affollano le vetrine dei nostri autori, abbiamo così pensato di aggiungere al mucchio l’unico premio che resta ancora da assegnare: quello al peggio della cinematografia nazionale. Nasce così il Premio Golia, un riconoscimento due volte rivoluzionario. Perchè è un premio che nessuno vorrà ricevere nè ritirare, e perchè è un premio che tenta di instillare nei nostri autori una qualità rarissima ma fondamentale per una dignitosa sopravvivenza: l’autoironia. Il neorealismo è morto, Antonioni è morto, Fellini è morto e nemmeno noi stiamo un granchè bene. È ora di riderci un po’ su."

Beh! Effettivamente ci mancavano e non hanno tutti i torti. Saranno capiti ed apprezzati o snobbati e additati come pattume? Ma soprattutto, perchè l’America si e l’Italia no? E chi siamo noi per non poter premiare le migliori schifezze dell’anno partorite, per di più che da noi ne escono sempre a palate di ciofeche in questi ultimi anni, quasi dal rendere più interessante questo secondo premio al primo. Ma passiamo alla lista di tutti i vincitori.


27 maggio 2013

Festival di Cannes 2013: tutti i vincitori della 66ima edizione


Si è conclusa anche questa edizione del Festival di Cannes, confermando i pronostici della vigilia e lasciando a mani vuote l'Italia con "La Grande Bellezza" di Sorrentino, che sicuramente si rifarà largamente ai botteghini vista la critica positiva ricevuta.

Si chiude così la 66ima edizione della rassegna cinematografica senza troppe sorprese con una giuria stellare presieduta da Spielberg che si è trovata tra le mani un'edizione qualitativamente alta e che mette d'accordo quasi tutti. Soprattutto sulla premiazione al miglior film.

A vincere la Palma d'Oro, infatti, è stato il film "La Vie d'Adèle" incentrato su di una storia lesbo, diventando il primo film a tematiche gay a vincere un premio del genere. Alla faccia della manifestazione che si è tenuta nello stesso giorno a Parigi proprio contro la legge che promulgava i matrimoni e le adozioni alle coppie omosessuali.

Il Grand Prix Speciale della Giuria va invece ai fratelli Coen per "Inside Llewyn Davis", mentre il premio per il miglior attore è andato al settantaseienne Bruce Dern per la sua interpretazione in Nebraska, battendo in volata Toni Servillo e Michael Douglas. Per la miglior attrice invece è stata premiata Bérénice Bejo per il film The Past.

Durante la kermesse poi non sono mancati anche degli aneddoti curiosi prima e dopo le proiezioni dei film che hanno animato la passerella, dalla bellezza delle top model mezze svestite fino all'ormai celebre upskirt avvenuto ai danni di Eva Longoria.

Di seguito tutti i premi assegnati nelle varie categorie:

26 febbraio 2013

Oscar 2013: vincitori ed esibizioni



Dopo la serata dei Razzie Awards arriva anche quella degli Oscar. Man mano che si avvicinava la data dell'evento c'era sempre più la convinzione che a trionfare sarebbe stato uno ed un solo film, è così è stato. Argo, dato come outsider all'inizio, è riuscito a sbaragliare la concorrenza e fare suo il premio come miglior film dell'anno, premiato addirittura via collegamento dalla first lady americana Michelle Obama.

Per la terza volta invece a vincere la statuetta per il miglior attore è stato il prevedibile Daniel Day Lewis per "Lincoln", mentre come migliore attrice è stata premiata Jennifer Lawrence che presa dall'emozione ed impanicata per andare a ritirare il premio si è scatafasciata per terra per colpa del suo abito Dior. Tiè!

Quest'anno i premi sono andati in modo equo un pò a destra e un pò a manca, lasciando quasi tutti contenti e pochi a bocca asciutta. Grande sorpresa invece per il miglior film d'animazione dove ha vinto Brave a discapito di altri film sicuramente più interessanti. Misteri dell'Accademy.

La nottata però non è stata solo premiazioni ma anche esibizioni live, e che esibizioni. Tra le tante sono degne di nota l'immensa Jennifer Hudson nel riomaggiare la sua Dreamgirls con "And I Am Telling You" con il suo vocione strappa applausi, la divina Barbra Streisand tutta tempestata d'oro e nuova di pacca appena uscita dal chirurgo che ritorna sulle scene dopo 36 anni, ed infine la tanto attesa Adele che ritornava anche lei ad esibirsi con "Skyfall", vincitrice inoltre dell'oscar come miglior canzone.


24 febbraio 2013

Razzie Awards: tripudio di premi per la saga di Twilight



Come di consueto, prima della notte degli Oscar, c'è la tanto attesa (quanto meno da noi) premiazione dei peggiori film dell'anno. I Razzies Awards.

Manco a dirlo, grande protagonista della serata, con 7 premi su 11 nominations, è stato il capitolo finale della saga di Twilight, Breaking Down – Part 2. Così giusto per chiudere in bellezza. Unica eccezione alla man bassa fatta è stata lei, che si è ribellata allo strapotere del film e ha fortemente voluto il suo premio di peggior attrice non protagonista, mettendocela tutta per averlo (non è stato difficile!), Rihanna con la sua dimenticabile interpretazione in Battleship.

D'altra parte aveva ragione, perchè Madonna, sora Britney, Mariah e J.Lo si e io no, si sarà detta. Magari poi pensano che lei sia brava davvero e non è così cagna come le sue colleghe popparole. E allora subito accontentata senza neanche farsi pregare troppo dal pubblico votante.

Altro premio non andato al filmone dei vampiri bimbominkia è stato quello del peggior attore. Infatti Adam Sandler è riuscito nella grande impresa di battere Robert Pattinson e, non pago di averlo ricevuto anche l'anno scorso, ha voluto bissare anche quest'anno con quel gran popò di film That's My Boy (Indovina perchè ti odio). E come dargli torto.

Qui tutti i "vincitori":

21 febbraio 2013

Barbra Streisand non bada a spese per essere impeccabile agli Oscar



La notte degli oscar è uno di quegli eventi che tutto il mondo segue con attenzione, dove tutti gli occhi sono puntati sugli attori e le attrici di turno pronti a criticarli alla minima sbavatura. Quest'anno, ad esempio, sono previsti circa un miliardo di telespettatori a seguire la diretta delle premiazioni per i migliori film dell'anno appena trascorso.

Tra gli ospiti che si esibiranno durante la serata ci sarà anche la diva per eccellenza, Barbra Streisand, che dopo 36 anni, alla tenera età di 71 anni, tornerà a cantare. E lo farà in pompa magna! La cantante per farsi trovare perfetta all'appuntamento di domenica notte, non ha badato a spese, perchè se si deve tornare lo si deve fare in grande stile e mica come le varie sciacquette che ci sono in giro adesso.

La star si sta praticamente preparando al gran momento da mesi e mesi, sperperando una fortuna per apparire impeccabile. Addirittura un milione di dollari! Infatti, appena ricevuta la proposta per esibirsi dall'Accademy, Barbra ha subito preso un personal trainer ed un nutrizionista per rimetterla in sesto, 24 ore su 24. Naturalmente da vera diva, la palestra e la sala di meditazione se l'è fatte mettere in casa, così per stare più comoda e perdere i 9 kg prefissati rapidamente.

Inoltre la cantante sarebbe partita in Europa per rinfrescare, o meglio dire restaurare, il viso (come se non lo avesse mai fatto!) ed ha pure ordinato all'amichetta Donna Karan cinque abiti per poter scegliere tranquillamente cosa indossare per l'evento, alla modica cifra di cento mila dollari.

Insomma, per fare la sua porca figura alla notte degli Oscar l'attrice-cantante non ha voluto badare a spese. E a questo punto cresce l'attesa non tanto per rivederla cantare quanto piuttosto per vedere come si sarà agghindata per l'occasione.

12 febbraio 2013

Grammy Awards 2013: esibizioni e vincitori


Si possono guadagnare sessanta mila euro al giorno e vestirsi di me*da? Questo è l'unico dilemma che ci resta dopo aver seguito la notte dei Grammy Awards di quest'anno e aver visto Adele agghindata manco mia nonna colpita da cataratta.

Un'edizione abbastanza blanda che non ha riservato grosse sorprese, facendo vincere praticamente la chiunque, con premi sparsi a destra e manca. A comandare il gruppone dei vincitori sono stati i Black Keys che si sono portati a casa 4 premi tutti nella categoria rock. Ottimi risultati anche per Gotye che grazie all'unica canzone che ha fatto nella sua vita si porta a casa due premi importanti e i Mumford & Sons che vincono il premio per album dell'anno.

Note di rilievo della serata sono state l'ufficializzazione del ritorno di coppia tra la sorprendentemente elegante Rihanna e il sempre più manesco Chris Brown, le tettone di Katy Perry e lo stacco di coscia di J. Lo.

Tante anche le esibizioni interessanti come proprio quella della cantante barbadoregna con Stay, per una volta particolarmente in forma canora, si vede che ad allenarsi col microfono del fidanzato ha inmparato a cantare, Justin Timberlake in bianco e nero col suo nuovo singolo Suit & Tie, Alicia Keys con il suo solito pezzo, dei sontuosi Miguel e Frank Ocean ed una spumeggiante Taylor Swift in tema circense.

Di seguito le principali esibizioni e i vincitori:


15 gennaio 2013

Golden Globe: tutti i vincitori e il premio alla carriera a Jodie Foster



Grandi sorprese questa notte nell'assegnazione dei 70isimi Golden Globe a Beverly Hills, le anticipazioni degli Oscar. Le sorprese non sono arrivate solo nella consegna dei premi, che hanno visto trionfare Ben Affleck con "Argo" e il musical "Les Miserables" e deludere invece "Lincoln" di Spielberg e "Django Unchained" di Tarantino, ma anche dal coming out di una magnifica Jodie Foster durante i ringraziamenti per il premio alla carriera, ringraziando la sua ex compagna per 20 anni, Cydney Bernard, e sua madre:

"Ho un improvviso desiderio di dire qualcosa che non sono mai riuscita a dire in pubblico. Una dichiarazione che mi rende nervosa, ma di cui vado fiera…sono single. Sì, lo sono. No, sto scherzando ma più o meno e così. Ho fatto il mio coming out migliaia di anni fa, era l’età della pietra. Erano quegli strani giorni in cui una giovane e fragile ragazza si apriva con gli amici più fidati, con la famiglia, con i colleghi e poi, gradualmente e con orgoglio, con tutti coloro che incontrava. Ora mi dicono che ci si aspetta che ogni celebrità condivida i dettagli della propria vita privata con un conferenza stampa, un profumo e un reality show. È impossibile essere qui sopra e non riconoscere il più grande amore della mia vita. La mia compagna in amore, ma sorella in spirito nella vita, il mio “confessore”, la mia consigliera e migliore amica da 20 anni a questa parte. Grazie Cyd. Sono molto fiero della nostra famiglia moderna e dei nostri figli straordinari, che sono la mia ragione per respirare ed evolvere. Non so se salirò di nuovo su questo palco, su qualsiasi palco."




11 gennaio 2013

People's Choice Awards: tutti i vincitori e le esibizioni della serata



Un altro di quei premi inutili è il People's Choice Awards. A farla da padrona quest'anno è stata Katy svociata Perry che si è portata a casa il premio più ambito, artista dell'anno. Ecco abbiamo detto tutto riguardo alla credibilità di questi premi. Se poi aggiungiamo che il premio per la miglior attrice drammatica lo ha vinto Emma Watson abbiamo completato il quadro. Una pagliacciata! Dove vince chi ha più fans perditempo che votano tutto il dì su internet.

Ad esibirsi durante la serata ci sono state Christina Aguilera che immersa di candele si è finalmente degnata di performare live un singolo del suo nuovo album flopposo "Lotus", con la splendida e sottovalutata Blank Page, e Alicia Keys con un medley di Girl on Fire e New Day tratti dal suo nuovo album.

Di seguito i video delle esibizioni e la lista dei vincitori: