Mentre io come una
cretina in questi giorni bloccavo il computer, si sono tenute le premiazioni
delle due manifestazioni cinematografiche che rifanno il verso agli Oscar e ai
Razzie Awards, ma in salsa italiota e ovviamente poraccia, i David di Donatello
e i nuovissimi Golia Awards.
Per quanto riguarda i
primi, la serata è stata alquanto imbarazzante. Presentata da Lillo e Greg, per
carità bravi e simpatici ma forse con gag non sufficienti e all’altezza della
serata, è stata una cerimonia spenta e senza ritmo, pallosa e con ospiti
abbastanza ridicoli ed impreparati e con tanti errori. Da ricordare l’omaggio a
Sordi con Verdone e alla Melato con Giannini, un simpatico Brignano e gli
applausi scroscianti a quel mito di Ennio Morricone. Per il resto nulla di più.
A far man bassa di premi è stato il film di Giuseppe Tornatore "La Migliore
Offerta" con ben sei statuette, tra cui miglior film e regia, seguito dal film
Diaz con quattro statuette. Da notare, caso credo rarissimo, che quest’anno ha vinto
come miglior attore protagonista e non protagonista la stessa persona, Valerio
Mastandrea. Quanto lo adoro!
Per quanto riguarda i
Golia Awards, invece, le pernacchie del cinema italiano sono andati in egual misura un
pò a tutti i film trash della stagione, in primis al duo improponibile "I 2 soliti
idioti" per la peggior commedia. Per ogni premio affibbiato ci sono state anche le note che ne spiegano la motivazione, come a dire non li diamo proprio a caso
ma ve li meritate tutti.
E allora parlando
proprio di motivazioni, leggiamo perchè sono stati inventati questi premi, alla
loro prima edizione:
"Ah Italia, terra dei premi. Perchè diciamolo, nel
nostro paese un piccolo riconoscimento non si nega a nessuno. Non per niente il
nostro cinema è uno dei più premiati al mondo. Da noi stessi. Per nulla
intimoriti dalla babele di targhe, statuette, insalatiere griffate, coppe,
marcaurelii, leoni, cerase, adesivi, cestini e medaglie che affollano le
vetrine dei nostri autori, abbiamo così pensato di aggiungere al mucchio
l’unico premio che resta ancora da assegnare: quello al peggio della
cinematografia nazionale. Nasce così il Premio Golia, un riconoscimento due volte
rivoluzionario. Perchè è un premio che nessuno vorrà ricevere nè ritirare, e
perchè è un premio che tenta di instillare nei nostri autori una qualità
rarissima ma fondamentale per una dignitosa sopravvivenza: l’autoironia. Il
neorealismo è morto, Antonioni è morto, Fellini è morto e nemmeno noi stiamo un
granchè bene. È ora di riderci un po’ su."
Beh! Effettivamente ci mancavano e non hanno tutti i torti. Saranno capiti ed apprezzati o snobbati e additati come pattume? Ma soprattutto, perchè l’America
si e l’Italia no? E chi siamo noi per non poter premiare le migliori
schifezze dell’anno partorite, per di più che da noi ne escono sempre a palate
di ciofeche in questi ultimi anni, quasi dal rendere più interessante questo
secondo premio al primo. Ma passiamo alla lista di tutti i vincitori.