La televisione si sa genera
mostri mediatici di proporzioni immani ogni tre per due. E l’unica cosa che ci
fa avere pazienza nei confronti del tubo catodico, e non lanciargli la suocera
contro, è il fatto che così come nascono improvvisamente in quattro e quattr’otto
ritornano nel dimenticatoio da dove erano venuti, con il portafogli bello
pieno.
I più furbi poi si gestiscono il
malloppo arraffato e vivono di rendita per il resto della loro esistenza ed altri
invece, vedutasi cadere la manna dal cielo, ne approfittano e sperperano a più
non posso come se vivessero in un sogno infinito, o almeno fino a che non arriva la questura a pignorargli i beni. C’è da dire che il grosso delle starlette,
tronisti, veline, opinionisti e concorrenti dei telereality fanno parte, spesso e
volentieri, più di questa seconda categoria che della prima. Vivono di luce
riflessa per il tempo di una scureggia e poi ritornano ad essere dei perfetti
anonimi come ai bei vecchi tempi.
Uno degli antesignani di tutto
sto porcellum è stato sicuramente Costantino Vitagliano che, grazie alla
partecipazione al programma Uomini e Donne in qualità di tronista, è balzato
agli onori delle cronache nel lontano 2003. Il suo punto di forza era sicuramente la
cultura legata ad un’intelligenza senza pari. Il suo fu un fenomeno mediatico
assieme a quell’altro simpaticone dell’amico suo Daniele Interrante. Due zucche
vuote sormontate da un’ammasso di muscoli perfetti.




















