Questa
settimana per la rubrica del "Prima e Dopo" analizziamo una starlette
tutto fare che è a dir poco inutile. Cantante, attrice, stilista,
profumaia e scrittrice è conosciuta soprattutto per i filmetti da
bambino a cui ha partecipato. Hilary Duff.
La
texana comincia la sua carriera nello showbiz come attrice all'età
di nove anni in piccoli ruoli in film per la Tv e sitcom. Come ogni
pu*tan-pop che si rispetti i primi passi li ha calcati a Disney
Channel e grazie alla serie Lizzie McGuire diventa l'idolo degli
adolescenti. Ma dopo aver passato tre anni a rompersi le ovaie dietro
questo personaggio decide di sfan*ulare Topolino e Company per fare
il grande salto nel cinema che conta.
Da
allora comincia la sua cavalcata nel mondo di Hollywood tra un film
adolescenziale ed un'altro, da Una Scatenata dozzina a Material Girl
è tutto un fiorire di commedie inutili e senza pretese. Fino al 2009 quando cerca di buttarsi sul drammatico con scarsi risultati.
Sul
versante musicale invece comincia la sua carriera con un album
natalizio nel 2002, così
tanto per gradire, proseguendo poi a sfornare un album ad anno fino
al 2010, raggiungendo la bellezza di nove album in nove anni (tra
greatest hits e robe varie). Tutti completamente inutili e passati
inosservati al mondo intero, eccetto qualche canzonetta in America
come Wake Up. Dal suo primo lavoro all'ultimo si può
notare con orgoglio l'inbritnizzazione della cantante che con With
Love quasi ne raggiunge la scopiazzatura spudorata. Premiata poi con
il bollino di pu*tan-pop doc grazie al singolo Reach Out.



