Questa settimana per la rubrica
del "Prima e Dopo" analizziamo un’attrice americana che, nonostante
la caterva di film che ha fatto, rimarrà nell’immaginario collettivo l’imbranata
Bridget Jones nei mutandoni ascellari della nonna. Renée Zellweger.
Laureatasi in letteratura inglese
e lanciatasi nella carriera giornalistica approda nel mondo dello spettacolo
quasi per caso. E grazie ad un
corso di recitazione drammatica da inserire nel suo curriculum si appassiona al
mondo del teatro, tanto dal cambiare idea e cominciare a fare le sue prime
audizioni per spot pubblicitari e film low cost.
Dopo vari film tv, approda al
cinema nel 1994 e non si ferma più. Solo in quell’anno gira sei film, tra i
quali Non aprite quella porta IV. I film si susseguono imperterriti passando
per Jerry Maguire e Io, Me & Irene, ma il grande successo nel mondo intero
con tanto di consacrazione lo raggiunge solo nel 2001 dopo venti film con,
probabilmente, il personaggio più ridicolo e grottesco che abbia mai
interpretato. L’imbranata ed impacciata Bridget protagonista del Diario di
Bridget Jones.






