Paracule come poche Britney
Spears aveva messo le mani avanti già da un bel pezzo, affermando che il suo nuovo
disco, Britney Jean, era un prodotto indirizzato solo ai suoi fan più
agguerriti. Sulle prime si pensava che la dichiarazione volesse far intendere
che ci sarebbe stata zero promozione e che quindi l’album sarebbe stato
acquistato solo da chi ne fosse venuto a conoscenza perchè seguisse da vicino
le sorti della propria beneamina, ma ascoltandone l’anteprima su
iTunes il mistero è presto stato svelato. Il disco è talmente brutto che solo i fan
più sfegatati e fedeli lo compreranno.
Chi si aspettava come me un
ritorno alla tanto amata Blackout Era o ancora meglio In The Zone Era (i suoi
due album migliori) rimarrà non solo deluso ma completamente spiazzato. Questo album
sembra sia stato fatto uscire più per dare una scusa ufficiale alla serie di
date programmate a Las Vegas e creare un minimo d’attenzione sull’evento (visti
i soldi che s’è intascata ha interesse a fare il tutto esaurito e a ballare
dalla prima nota all’ultima cantando dal vivo!) che per puro interesse
artistico. Madonna docet!
La sora Britney non ha speso una ed
una sola energia per promuovere il disco. L’hanno giusto portata di forza nel
deserto per annunciare il suo tour e obbligata a fare il video de suo singolo
di lancio Work Bitch, dopodichè il nulla. Si sarà rinchiusa in casa a contare i
soldi del malloppo arraffato o ancora meglio a mò di Paperon De Paperoni a
nuotarci dentro.




