09 aprile 2014

Dolce e Gabbana versus Victoria Beckham. È catfight


Il bue che da del cornuto all’asino. È catfight nel mondo della moda o, visti i protagonisti, cagne fight. Il duo di stilisti Dolce e Gabbana, famosi soprattutto per vestire i truzzi di mezzo mondo con la loro ex linea D&G, si è permesso di dare un semplice parere sulla loro cara amica Victoria Beckham e il suo nuovo lavoro. Così, tanto per spronarla nel suo nuovo ruolo di stilista e invogliarla a proseguire in questa nuova avventura.

Infatti il duo, nonostante l’ex posh spice sia stata premiata come una delle migliori stiliste del Regno Unito e sia stata osannata recentemente a New York dai critici per la sua ultima collezione, non crede assolutamente nelle doti di stilista della loro cara amichetta.

Le due vipere inacidite durante una manifestazione mondana in quel di Londra non sono andati per il sottile con l’ex cantante ed hanno sollevato qualche piccolo dubbio (ma proprio infinitesimale) sulle sue capacità. Ad aprire le danze è stato Stefano Gabbana. "Lei è un’amica e ha fatto un buon lavoro ma per noi non ha lo stile di un vero e proprio fashion designer. Lei è diventata una stilista dopo aver fatto molte molte molte altre cose ma…Non voglio dire che non sia una stilista ma è un’altra cosa…è diverso…John Galliano è un designer, Alexander McQueen è un designer…".


08 aprile 2014

Megan Gale, Brigitta Boccoli e Simona Tagli. Chi non muore si rivede


Non mi posso assentare un attimo (si va bhe! Un attimo durato tre mesi! E stiamo a guardare il capezzolo! Suvvia!) che nel panorama televisivo italico mi ribagiggiano personaggi che avevo completamente rimosso dalla mente e che per me erano andati a raccogliere patate nei campi. Ed invece è proprio vero il detto "Chi non muore si rivede!" Roba che quando le ho riviste mi si sono strabuzzati gli occhi fuori dalle orbite (si userà mai come espressione!?!).

Non mi ti ero ancora ripreso del tutto dalle fresche e succose notizie che erano giunte alle mie orecchie riguardanti il sequel dei Goonies, i reboot dei Gremlins e di Scuola di polizia, per non parlare del musical di Sailor Moon, che oggi mi arrivano tra capo e collo altre news che hanno fatto vacillare pericolosamente le mie coronarie.

Tre miti trash degli anni novanta, tre giovannone coscelonghe del piccolo schermo sono ritornate tra noi (o quanto meno agli onori della cronaca per un paio d’ore!). Chi non ricorda la sinuosa Megan Gale che si faceva bloccare alla dogana tutta scosciata e sudata manco fosse appena uscita dalla sauna, con i suoi occhioni verdi e l’unica frase italiana che ha imparato in dieci anni di pubblicità Omnitel e cinepanettoni. Tutto intorno a te! Sparita dalla circolazione con la chiusura del contratto che la legava alla compagnia telefonica, se n’è ritornata zitta zitta e quatta quatta in terra natia a farsi ingravidare da un suo connazionale australiano alla soglia degli anta. E per festeggiare il lieto evento si è fatta immortalare tutta ignuda sulla copertina di Marie Claire Australia nella posa quasi d’obbligo per qualsiasi starlette che è in dolce attesa. Fantasia portami via! Praticamente identica a dieci anni fa, ci voleva il lieto evento per farsi rivedere anche dalle nostre parti e far riparlare di sè. Bentornata!

09 dicembre 2013

Britney Spears regina dei flop del 2013 secondo Gigwise


Non ha fatto in tempo ad uscire che già è stato certificato flop. Preventivamente! E a vedere i primi risultati sul mercato inglese c’hanno pure azzeccato.  A nulla sono servite le minacce della sora Britney nei confronti dei suoi fans riguardo un prematuro abbandono delle scene dopo la serie di concerti che terrà a Las Vegas e la possibilità che il suo Britney Jean sarebbe l’ultimo suo disco. Nessuno se l’è inculata! L’album era talmente tanto personale che mi sa che se l’è comprato solo lei.

Solo 34ima in Inghilterra al debutto, peggio pure di Lotus della compianta Aguilera, e i rumors che provengono dall’America non sarebbero dei più rassicuranti, circa 150 mila copie. Ovviamente la diretta interessata non si scompone e continua a concentrarsi sui live in programma, snobbando tutto il resto. D’altra parte non ha da preoccuparsi più di tanto, secondo il sito inglese Gigwise infatti è in buona compagnia in quanto a sonori flop in questo 2013.

A grande sorpresa degli haters che da quando è uscito Applause non fanno altro che gridare al tracollo di Lady Gaga, la cantante non compare nella lista, forte anche dell’ottimo successo del primo singolo (anche se probabilmente non ai livelli dei precedenti) e del buon successo del secondo estratto che l’hanno aiutata a raggiungere il milione di copie vendute con il suo Artpop (o quasi).


29 novembre 2013

Britney Spears - Britney Jean: recensione album


Paracule come poche Britney Spears aveva messo le mani avanti già da un bel pezzo, affermando che il suo nuovo disco, Britney Jean, era un prodotto indirizzato solo ai suoi fan più agguerriti. Sulle prime si pensava che la dichiarazione volesse far intendere che ci sarebbe stata zero promozione e che quindi l’album sarebbe stato acquistato solo da chi ne fosse venuto a conoscenza perchè seguisse da vicino le sorti della propria beneamina, ma ascoltandone l’anteprima su iTunes il mistero è presto stato svelato. Il disco è talmente brutto che solo i fan più sfegatati e fedeli lo compreranno.

Chi si aspettava come me un ritorno alla tanto amata Blackout Era o ancora meglio In The Zone Era (i suoi due album migliori) rimarrà non solo deluso ma completamente spiazzato. Questo album sembra sia stato fatto uscire più per dare una scusa ufficiale alla serie di date programmate a Las Vegas e creare un minimo d’attenzione sull’evento (visti i soldi che s’è intascata ha interesse a fare il tutto esaurito e a ballare dalla prima nota all’ultima cantando dal vivo!) che per puro interesse artistico. Madonna docet!

La sora Britney non ha speso una ed una sola energia per promuovere il disco. L’hanno giusto portata di forza nel deserto per annunciare il suo tour e obbligata a fare il video de suo singolo di lancio Work Bitch, dopodichè il nulla. Si sarà rinchiusa in casa a contare i soldi del malloppo arraffato o ancora meglio a mò di Paperon De Paperoni a nuotarci dentro.

26 novembre 2013

American Music Awards: video e vincitori


Colpaccio della ABC ieri notte per l’edizione degli American Music Awards. Il canale televisivo per la sua quarantesima edizione ha tirato fuori l’artiglieria pesante facendo partecipare tutto il meglio della musica di quest’anno. All’appello non mancava proprio nessuno, tutto il mondo del pu*tan pop è accorso compatto al richiamo.

C’erano proprio tutte al Nokia Theater di Los Angeles. Lady Gaga in coppia con R. Kelly in versione segretaria inamorata di un presidente black ed una performance degna di nota, Katy Perry a mò di Geisha spettacolare che ha però lasciato la voce a casa, Christina Aguilera ormai dimagrita di 700 kg che è rientrata nei vestiti dell’epoca di "Genie in a bottle" con la sua toccante canzone in duetto con un gruppo sconosciuto, Miley Cyrus e la sua micia trash in sottofondo.

Per l’occasione sono state pure riesumate Kesha in duetto mezzo country mezzo truzzo con Pitbull, Jennifer Lopez per un tributo a Celia Cruz tra una cantata e una ballata volteggiante da fare invidia alle ventenni trucide di sti tempi, e Rihanna che così a buffo ha cantato Diamonds per ritirare il premio Icon Awards (icona di tamarraggine).